Riassaporiamo la tradizione con il Lampredotto!

29 March 2016 Mangiare bene a Siena  No comments

panino col lampredotto

Oggi abbiamo deciso di farvi venire l’acquolina… per questo vi parleremo del mangiare Toscano per eccellenza: il lampredotto!
Quale cibo migliore di questo può farvi riassaporare i veri sapori di un tempo della nostra cucina tradizionale? Nessuno! Pensate solo che si è cominciato a mangiare il lampredotto già agli inizi del 1400, quando ci si dovevava ingegnare anche per mettere qualcosa in pancia! Il suo nome è dovuto alla lampreda pesce simile all’anguilla, che ai tempi si poteva pescare in arno, di cui il lampredotto ne richiamava il colore della carne, ma mentre la lampreda era cibo da ricchi, il lampredotto era quello per i poveri!
Lampredotto e VinoGià in questo periodo storico in Toscana si potevano trovare le classiche bancarelle dei lampredottai, veri e propri conoscitori delle interiora del bovino che sapevano come trattarle e cucinarle; possiamo dire che era già il cibo di strada per eccellenza!
Ma che cosa è il lampredotto? E’ uno dei quattro stomaci dei bovini, quello più in basso chiamato abomaso che comprende a sua volta una parte magra denominata gala per le sue pieghe di colore violaceo, e una parte più grassa, la spannocchia, di colore più chiaro. Siamo riusciti a farvi venire l’ acquolina? Bene allora vi diremo anche come prepararlo!
Per prima cosa si prepara un brodo di verdure: carote, cipolle, pomodori, chiodi di garofano, sedano e prezzemolo; portando tutto ad ebollizione. Si aggiunge poi lui, l’ingrediente principale, il lampredotto, dopo ovviamente averlo lavato; si lascia cuocere per almeno un’ora il tutto. Dopo si scola e si taglia a strisce rigorosamente sul pane precedentemente bagnato nel brodo di cottura e si condisce o con la classica salsa verde o con quella piccante. Il panini che usiamo in Toscana sono le semelle, molto simili alle rosette.
Adesso versatevi un buon bicchiere di vino rosso e… Buon appetito!

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