La Fabbrica del Panforte

25 February 2016 Mangiare bene a Siena  No comments

Ciao a tutti i nostri lettori!!!

Oggi abbiamo deciso di portarvi con noi in un posto dove la qualità e la tradizione vanno a braccetto, La Fabbrica del Panforte di Siena. Siamo andati a trovarli in una mattina di dicembre, ad accoglierci c’è il signor Fausto, titolare dell’ azienda. Entriamo insieme a lui nella fabbrica e subito veniamo inebriati da un buonissimo odore di spezie, quelle tipiche usate per la ricetta del panforte, garofano, macis, cannella, arrivate direttamente dall’oriente.

DSC_0425Visitiamo il magazzino dove si trova la stanza del controllo qualità, Fausto ci spiega che qui si monitora anche la shelf life dei prodotti, ossia la vita di un prodotto sullo scaffale e ci comunica subito uno dei suoi valori aziendali dicendoci che loro usano la chimica prima per non usare in seguito prodotti chimici sul prodotto finito. I dolci della Fabbrica del Panforte sono al 100% naturali, e per la loro produzione vengono usate le ricette del passato della vera e propria tradizione senese. Essendo quindi tutti prodotti naturali è importante monitorarli per esser sicuri che tutte le proprietà si mantengano. Ad esempio vengono fatti test sulla reazione all’ ambiente esterno dei ricciarelli, la cui vaschetta non è chiusa del tutto ermeticamente, per questa ragione non vengono mandati fuori Siena, mentre i prodotti sigillati ermeticamente viaggiano in tutta Italia, in America e addirittura fino in Australia!

Produzione dei cavallucciCon un certo languorino, ci spostiamo a vedere la produzione dei cavallucci, Fausto ci spiega che gli ingredienti sono semplicemente: farina, canditi, spezie e zuccheri, il tutto viene amalgamato piano piano e gradatamente prendono il color tortora tipico di questa prelibatezza! Apprendiamo poi, che i cavallucci sono nati all’incirca nel 1400, nelle campagne dove si fermavano a rifocillarsi i cavalieri, ma erano molto più ricchi di pepe in quanto quest’ ultimo faceva aumentare la sete!

Proseguendo con la nostra visita, vediamo poi la macchina che prepara le mandorle e le trasporta nella raffinatrice, quest’ ultima rigorosamente con i rulli in pietra e non in acciaio, altrimenti la mandorla rilascerebbe l’olio, una volta pronta la pasta di mandorle sarà lavorata manualmente. Incartamento del panforteI panforti vengono impacchettati tutti a mano, uno per uno , e la cosa che ci ha impressionato è la precisione con la quale vengono incartati, addirittura ce chi lo fa senza guardare! Ma come e quando è nato il Panforte? Fausto prontamente ci risponde che la ricetta originale del panforte risale all’incirca al 1200, veniva fatta questa pagnotta con farina miele e tutti i frutti di stagione, buona e genuina appena fatta ma dopo pochi giorni si inacidiva. Con l’avvento delle crociate arrivarono a Siena le spezie e ci si rese conto che erano conservanti naturali, che appunto vennero inserite nell’allora chiamato “ Panis forte” (forte perché quando andava a male prendeva il sapore forte). La nostra visita finisce qua, con la consapevolezza che anche nell’ industria dolciaria, c’è chi rispetta ancora la tradizione ed è in grado di farci gustare i sapori del passato!

I dolci della Fabbrica del Panforte li trovate da Prétto prosciutteria.

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